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Applicazioni

L'edera come detersivo: un'alternativa naturale

11. Februar 2025 6 Tempo di lettura (min)

In un'epoca di crescente consapevolezza ambientale, sempre più persone cercano alternative sostenibili ai detersivi convenzionali e utilizzano, per esempio, l'edera come detersivo. L'edera (Hedera helix), ovvero le sue foglie, contiene saponine naturali — sostanze simili al sapone che possono rimuovere lo sporco. In questo contributo scoprirà come utilizzare l'edera come detersivo e quali vantaggi questo comporta…

L'edera come detersivo: un'alternativa naturale

In tempi di crescente consapevolezza ambientale sempre più persone cercano alternative sostenibili ai detersivi convenzionali e utilizzano ad esempio l’edera come detersivo. Infatti l’edera (Hedera helix), ossia le sue foglie, contiene saponine naturali – sostanze simili al sapone che possono rimuovere lo sporco. In questo articolo scoprirà come utilizzare l’edera come detersivo, quali vantaggi offre e a cosa pRESTare attenzione.

Perché usare l’edera come detersivo?

Le foglie dell’edera contengono saponine, che per le loro proprietà simili al sapone possono sciogliere lo sporco. Questi tensioattivi naturali riducono la tensione superficiale dell’acqua e consentono così una pulizia efficace del bucato. Inoltre l’edera è disponibile in molte regioni tutto l’anno, rendendola una risorsa facilmente accessibile e a basso costo.

Istruzioni: come preparare un detersivo all’edera

Esistono diversi metodi per utilizzare l’edera come detersivo. Qui presentiamo due procedure comuni:

Metodo 1: Applicazione diretta nella lavatrice

  1. Raccolta delle foglie: Raccogliete circa 10–15 foglie di edera di dimensione media. PRESTate attenzione a prelevare foglie da piante non situate in prossimità di strade molto trafficate, per minimizzare l’esposizione a inquinanti.
  2. Preparazione: Lavate le foglie, se necessario, sotto acqua corrente per rimuovere lo sporco. Strappate poi le foglie grossolanamente a pezzi.
  3. Confezionamento: Inserite le foglie sminuzzate in un calzino vecchio, in una retina per il bucato o in altro contenitore di stoffa adatto e chiudetelo bene.
  4. Lavaggio: Inserite il calzino riempito o la retina insieme al bucato direttamente nel cestello della lavatrice e avviate il ciclo desiderato.

Metodo 2: Preparazione di un detersivo liquido all’edera

  1. Raccolta delle foglie: Raccogliete circa 10–20 foglie di edera.
  2. Sminuzzamento: Tagliate o strappate le foglie a pezzetti.
  3. Bollitura: Mettete le foglie sminuzzate in una pentola e versatele con 500–600 millilitri di acqua bollente. Lasciate la miscela in infusione mescolando di tanto in tanto per circa cinque–dieci minuti.
  4. Filtraggio: Dopo il raffreddamento filtrate il liquido attraverso un colino per rimuovere i residui vegetali.
  5. Utilizzo: Versate il detersivo d’edera ottenuto in un contenitore adatto e usate circa 200 millilitri della soluzione per carico, versandoli nel vano detersivo della lavatrice.

Nota: il detersivo liquido all’edera si conserva in frigorifero per circa due–tre giorni. Per una conservazione più lunga potete anche essiccare o congelare le foglie di edera e utilizzarle al bisogno.

Consigli aggiuntivi per risultati di lavaggio ottimali

  • Durezza dell’acqua: Nelle regioni con acque da mediamente dure a dure (acque ricche di calcare) può essere utile aggiungere al ciclo di lavaggio Sonett Enthärter oppure, in alternativa, aceto di mele o acido citrico, per ridurre i depositi di calcare e preservare le fibre dei tessuti.
  • Trattamento delle macchie: Le macchie ostinate vanno trattate preventivamente con Gallseife o con una pasta di bicarbonato di sodio e acqua, per ottenere risultati di pulizia ottimali. Consigliamo la Sonett Gallseife o la Sodasan Gallseife.
  • Profumazione: Poiché il detergente a base di edera non ha un odore proprio intenso, se necessario è possibile aggiungere alcune gocce di oli essenziali, come lavanda, arancia o limone, per conferire al bucato una fragranza gradevole. Consigliamo il ARIES Olio Bio di Lavanda o il ARIES Bio Aranciaolio.

Vantaggi del lavaggio con l’edera

  • Compatibilità ambientale: L’edera è una risorsa naturale e biodegradabile che non contiene sostanze chimiche nocive. Utilizzando l’edera come detergente si riduce l’impatto sui corpi idrici e sugli ecosistemi.
  • Risparmio sui costi: Poiché l’edera è disponibile in abbondanza e gratuitamente in molte aree, si risparmiano i costi dei detergenti convenzionali.
  • Compatibilità cutanea: Il detergente a base di edera è privo di profumi e coloranti sintetici, rendendolo adatto soprattutto a persone con pelle sensibile o allergie.

Indicazioni importanti e precauzioni

  • Tossicità: L’edera contiene sostanze tossiche in tutte le parti della pianta, in particolare nelle bacche. Sebbene la concentrazione nelle foglie sia bassa e il detergente venga risciacquato dopo l’uso, si dovrebbe evitare il contatto diretto della pelle con il succo fresco della pianta e conservare il detergente fatto in casa, ovviamente, fuori dalla portata dei bambini.
  • Compatibilità dei materiali: Per i tessuti delicati come lana o seta è consigliabile procedere con cautela e testare il detergente a base di edera in un punto nascosto.
  • Temperatura di lavaggio: Per risultati ottimali si consiglia di lavare il bucato a almeno 30-40 gradi Celsius, poiché le saponine agiscono meglio a temperature più elevate.

Piantagione e cura

Nella piantagione e nella cura dell’edera devono essere considerati i seguenti aspetti:

  • Periodo di piantagione: La primavera è il periodo migliore per piantare l’edera, poiché le piante avranno ben radicato prima dell’inverno.
  • Irrigazione: Nei primi anni dopo la messa a dimora l’edera va annaffiata regolarmente, soprattutto in periodi di siccità. Una volta stabilita, la pianta tollera anche periodi più secchi.
  • Concimazione: Una concimazione regolare non è necessariamente necessaria. Tuttavia l’edera cresce meglio su suoli pacciamati rispetto a terreni nudi e minerali.
  • Potatura: Per prevenire una crescita eccessiva, l’edera dovrebbe essere potata regolarmente. I germogli giovani e lunghi possono essere accorciati in primavera; se necessario, la potatura può essere ripetuta in estate.

Ulteriori impieghi dell’edera

L’edera offre molteplici possibilità d’impiego:

  • Rivestimento delle facciate: Grazie alle sue radici avventizie si presta molto bene alla copertura di muri e facciate. È però importante verificare che la struttura edilizia sia integra, per evitare danni.
  • Coprisuolo: L’edera può essere impiegata come copertura del terreno sempreverde ed è particolarmente adatta ad aree ombreggiate dove altre piante faticano a svilupparsi.
  • Pianta d’appartamento: Anche negli ambienti interni l’edera è apprezzata. Predilige posizioni luminose o parzialmente ombreggiate senza esposizione diretta al sole e un’umidità dell’aria relativamente elevata.

Conclusione

Il lavaggio con l’edera rappresenta un’alternativa sostenibile e rispettosa dell’ambiente ai detergenti convenzionali. Con poco sforzo può preparare un detergente efficace e naturale che preserva i tessuti e riduce l’impatto ambientale. Provi e scopra i vantaggi di questo metodo tradizionale.

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